Il nuovo logo acasto.dev: un segno, molte varianti
Pubblicato il 13 Ottobre 2026
acasto.dev ha un nuovo logo. Il suo centro è un monogramma che mette insieme le mie iniziali, A e C, dentro una forma circolare aperta. Accanto, quando lo spazio lo permette, compare il nome completo del sito.
La composizione si chiama Orbital A. Il nome descrive il rapporto tra le due lettere: la A dà al simbolo una direzione verticale, mentre la C le gira intorno. Un piccolo punto occupa lo spazio lasciato dall’apertura e completa il ritmo del segno.

Come è costruito il simbolo
La A è la parte più piena della composizione. La base larga la rende stabile; la punta leggermente troncata evita un’estremità troppo sottile. Il ritaglio curvo sulla spalla destra alleggerisce la massa e riprende il linguaggio delle curve esterne. Anche il vuoto alla base conta: lascia emergere la lettera senza aggiungere una traversa separata.
La C è un anello aperto verso destra. Circonda la A e richiama l’iniziale del mio cognome, Casto. La sua apertura impedisce al cerchio di diventare una cornice chiusa: rimane una lettera leggibile, con una direzione e uno spazio libero.
Il punto è staccato dal corpo. Aggiunge un riferimento sul lato destro e crea una corrispondenza con il punto di .dev nel nome. Può avere un colore diverso oppure condividere quello delle lettere: il simbolo resta completo in entrambi i casi.
La riconoscibilità dipende anche dagli spazi vuoti. La distanza tra A e C, il ritaglio nella A e l’apertura attorno al punto tengono separate le forme, soprattutto quando il logo diventa piccolo.
Il logo completo e le sue quattro varianti
Il logo completo unisce il monogramma alla scritta acasto.dev. Le lettere minuscole rendono il nome compatto; il peso deciso della scritta mantiene una presenza chiara accanto al simbolo. Il suffisso .dev, leggermente più piccolo, identifica il dominio senza prendere il posto del nome.
Le quattro versioni mostrate sono:
- A due colori su fondo chiaro: corpo e nome in blu scuro
#122033, punto e.devin turchese#23B8A9. - A due colori su fondo scuro: corpo e nome bianchi, con lo stesso accento turchese.
- Monocromatica scura: simbolo, punto e nome condividono il blu scuro.
- Monocromatica chiara: tutti gli elementi sono bianchi.
Il blu scuro dà al marchio una base sobria. Il turchese concentra il colore in due punti precisi, il dettaglio del monogramma e il suffisso del dominio. Le versioni monocromatiche mostrano quanto del carattere del logo appartiene alla geometria: le iniziali e il punto rimangono riconoscibili anche quando l’accento scompare.
Il monogramma, quando il nome non serve
Nell’intestazione del sito e nelle icone lo spazio è più limitato. Qui uso il solo simbolo, con le stesse quattro possibilità cromatiche del logo completo.
Nelle versioni a due colori cambia il corpo, mentre il punto mantiene il turchese. Nelle versioni monocromatiche il punto segue il colore del corpo. Non viene eliminato: conserva il suo ruolo nella composizione.
Sul sito la variante chiara o scura segue il tema scelto. Il bianco del simbolo sui fondi scuri mantiene la leggibilità; il turchese resta quello originale, senza trasformazioni del colore.
La variante adattiva e i fondi colorati
Esiste anche una variante adattiva del monogramma. La geometria rimane identica, ma il colore del corpo può seguire il contesto; l’accento sul punto può essere mantenuto o reso uguale al resto del simbolo.
Questi esempi mostrano il comportamento del segno su superfici diverse; i fondi giallo e bordeaux sono prove di contesto, non nuovi colori principali del marchio. Su un fondo turchese, per esempio, la versione tutta blu mantiene distinguibile anche il punto. Su un fondo antracite funziona la versione tutta bianca.
La scelta parte sempre dal contrasto con lo sfondo. Se un colore rende poco leggibile un elemento, preferisco la variante a un colore. Il logo deve poter essere riconosciuto prima di essere apprezzato nei suoi dettagli.
Dalla favicon alle icone più grandi
Le icone sono disponibili nelle dimensioni 16, 24, 32, 48, 64 e 180 pixel. Alle dimensioni più piccole uso preferibilmente il monogramma monocromatico: il punto turchese ha poco contrasto sul bianco e, a 16 o 24 pixel, rischia di perdere presenza.
Le etichette indicano le dimensioni delle icone esportate; la tavola si ridimensiona con la pagina.
Per le icone Apple e per quelle della web app, il simbolo a due colori poggia su un fondo bianco pieno, con spazio attorno al segno. Questo margine permette di mantenere visibili le lettere e il punto anche quando il sistema applica una maschera all’icona.
Come vive nel sito
Nell’intestazione desktop e mobile c’è il monogramma. Nel footer, centrato orizzontalmente, compare il logo completo. La favicon usa la versione monocromatica; le anteprime di condivisione mostrano il nome completo in bianco e turchese su blu scuro.
Questa scelta segue la stessa attenzione alla coerenza che ho raccontato nel post su ACDesign: una base riconoscibile, adattata allo spazio e alla superficie su cui appare. Nel nuovo logo cambiano dimensioni e colori, mentre il rapporto tra A, C e punto rimane lo stesso.